p 504 .

  29 . L'imperialismo come esito del capitalismo maturo.
  
  Da:  Lenin,  L'imperialismo fase suprema  del  capitalismo,  Editori
Riuniti, Roma, 1974 .
     
         Nel  1916  Lenin pubblic un saggio intitolato L'imperialismo
         fase  suprema del capitalismo, nel quale sviluppava  le  tesi
         dell'economista  inglese  John Atkinson  Hobson,  sostenitore
         della   maggiore   rilevanza  dei   fattori   economici   del
         colonialismo  (vedi  la lettura 28). Il  futuro  protagonista
         della   rivoluzione   bolscevica,   denunciando   la   natura
         imperialistica   della   guerra  in  corso,   affermava   che
         l'imperialismo  era  il risultato del capitalismo  giunto  ad
         una  fase  caratterizzata  dal dominio  dei  monopoli  e  del
         capitale  finanziario. Con esso, secondo Lenin, aveva  inizio
         la   ripartizione   del   mondo   economico   fra   i   trust
         internazionali,  e  della  terra  tra  i  pi  grandi   paesi
         capitalistici.
     
Se   si   volesse   dare   la   pi  concisa   definizione   possibile
dell'imperialismo,  si dovrebbe dire che l'imperialismo    lo  stadio
monopolistico   del   capitalismo.   Tale   definizione    conterrebbe
l'essenziale, giacch da un lato il capitale finanziario  il capitale
bancario  delle poche grandi banche monopolistiche, fuso col  capitale
delle   unioni   monopolistiche  industriali,  e   d'altro   lato   la
ripartizione  del mondo significa passaggio dalla politica  coloniale,
estendentesi  senza  ostacoli  ai territori  non  ancora  dominati  da
nessuna  potenza capitalistica, alla politica coloniale  del  possesso
monopolistico della superficie terrestre definitivamente ripartita.
     Ma  tutte  le definizioni troppo concise sono bens comode,  come
quelle che compendiano l'essenziale del fenomeno in questione,  ma  si
dimostrano  tuttavia insufficienti, quando da esse debbono  dedursi  i
tratti  pi  essenziali del fenomeno da definire. Quindi noi  -  senza
tuttavia  dimenticare il valore convenzionale e relativo di  tutte  le
definizioni, che non possono mai abbracciare i molteplici rapporti, in
ogni  senso,  del  fenomeno  in pieno sviluppo  -  dobbiamo  dare  una
definizione  dell'imperialismo, che contenga i suoi cinque  principali
contrassegni,  e  cio: 1) la concentrazione della  produzione  e  del
capitale,  che  ha  raggiunto un grado talmente alto  di  sviluppo  da
creare  i monopoli con funzione decisiva nella vita economica;  2)  la
fusione  del capitale bancario col capitale industriale e il formarsi,
sulla   base   di  questo  "capitale  finanziario",  di  un'oligarchia
finanziaria;  3) la grande importanza acquistata dall'esportazione  di
capitale  in confronto con l'esportazione di merci; 4) il  sorgere  di
associazioni  monopolistiche internazionali  di  capitalisti,  che  si
ripartiscono il mondo; 5) la compiuta ripartizione della terra tra  le
pi grandi potenze capitalistiche.
     L'imperialismo   dunque il capitalismo giunto a quella  fase  di
sviluppo,  in cui si  formato il dominio dei monopoli e del  capitale
finanziario,   l'esportazione  di  capitale   ha   acquistato   grande
importanza,    cominciata  la ripartizione  del  mondo  tra  i  trust
internazionali,   ed    gi  compiuta  la  ripartizione   dell'intera
superficie terrestre tra i pi grandi paesi capitalistici.
